Cos'è
Dopo "Tempesta" (2023), "Leone" (2024), e "Art...Emy" (2025), Barbara Bosio presenterà il suo quarto romanzo "El Niño" (2025) dialogando con il filologo Nicola Panizza.
Ci sono certi giorni che nella vita non si dimenticheranno mai. Momenti sismici che spaccano il tempo, lo bloccano, lo cristallizzano. 27 marzo 1977. Ore 17:06:56. Due Boing 747 si sono scontrati sulla pista dell’aeroporto di Los Rodeos, a Tenerife. A bordo c’erano i genitori di Antonio, che tutti conoscono come el niño. Adesso el niño deve imparare a crescere lontano dalla sua casa, dal suo paese, dalla sua amata Leyenda, la libreria creata dai suoi antenati e portata avanti dalla sua famiglia, cioè da quasi tutta la famiglia. All’appello manca Blanca, è sempre mancata Blanca. Per lei Leyenda è un’eredità pesante, una guardiana silenziosa e ingombrante. Blanca è la zia sconosciuta che all’età di diciotto anni, seguendo un proprio schema di vita legato al concetto: que todo fluya y nada interfiera (che tutto fluisca e nulla interferisca), ha abbandonato la vita che il padre aveva preconfezionato per lei, per realizzare il suo progetto: lavorare nel mondo del cinema. Blanca è diventata un’ottima direttrice di fotografia, possiede l’arte di trovare la luce giusta per inquadrare le cose e le situazioni, collabora con registi prestigiosi ma non ha idea di come poter crescere un bambino, ed è quello che invece le viene chiesto di fare perché nessuno può occuparsi del niño adesso. Nonna Esperanza, madre di Blanca, è malata; suo padre don Pedro è troppo vecchio e gli altri nipoti Juanito e Pau invece troppo giovani e alle prese con la formazione del loro di destino, destino che Blanca salverà. Il suo ritorno dopo così tanto tempo sconvolge tutti a partire da Rafael, suo primo e unico amore, che la aiuterà nell’impresa di conquistare la fiducia del piccolo Antonio; ma soprattutto rivoluzionerà l’assetto di Blanca stessa che con la sua spietata autenticità riuscirà a illuminare l’esistenza delle persone a lei vicine e a scardinare vecchie realtà tenendo però sempre viva la loro anima originale, il loro seme evolutivo. Non si possono imprigionare le cose, tenerle in una bacheca di vetro, Blanca è la crepa che lo frantumerà questo vetro, imparando a sua volta cosa significhi spezzarsi.
Al termine la biblioteca intratterrà i gentili ospiti con un piccolo momento conviviale per concludere piacevolmente l'incontro.